SITO IN AGGIORNAMENTO

per maggiori informazioni sui nostri prodotti rivolgersi a:
info@nbflanes.it o al nº +39.02.55183168

 
   
  Home Site map Azienda Dove siamo Distribuzione Faq Contatti
Le principali alterazioni di laboratorio in corso di Insufficienza Renale Cronica: Una Guida Pratica
Dott. Tommaso Furlanello
Data di pubblicazione: 12/10/2005

L'insufficienza renale cronica è una sindrome di comune reperimento nelle popolazioni canine e feline, soprattutto se in età geriatrica, contraddistinta da una perdita progressiva della funzionalità escretoria

L'insufficienza renale cronica è una sindrome di comune reperimento nelle popolazioni canine e feline, soprattutto se in età geriatrica, contraddistinta da una perdita progressiva della funzionalità escretoria, regolatoria e biosintetica, fino a giungere ad una condizione incompatibile con la vita.
Se la sindrome viene riconosciuta in uno stadio avanzato, le opzioni terapeutiche che possono essere instaurate sono sfortunatamente molto ridotte o assenti.
Se al contrario la diagnosi viene emessa il più precocemente possibile, il Veterinario può agire efficacemente, sia tramite terapie farmacologiche che tramite l'alimentazione.
Le finalità non saranno certo rivolte al ripristino della normale funzionalità renale, obiettivo impossibile nelle forme croniche, ma almeno al rallentamento dell'inevitabile progressione della sindrome, assicurando una migliore qualità della vita al paziente.

Ad esempio, se si riconosce un iperparatiroidismo secondario, d'origine renale allo stadio iniziale, tramite il dosaggio del paratormone (PTH) endogeno, è possibile un efficace trattamento a base di calcitriolo.
È da sottolineare però, che, allo stato attuale, la diagnosi di insufficienza renale cronica, per quanto precoce essa sia, è pur sempre segnale di un grave e diffuso danno anatomico e funzionale.
Basti pensare che, anche modici aumenti dell'azotemia e della creatininemia, (parametri universalmente utilizzati per valutare la filtrazione glomerulare) rispecchiano una riduzione di almeno 67-75% della funzionalità renale.

Gli esami di laboratorio hanno dunque i seguenti obiettivi:
- Diagnosi precoce
- Monitoraggio della progressione
- Riconoscimento e correzione delle cause reversibili di RF
- Intervenire per ritardare la progressione della insufficienza renale
- Trattare le complicazioni

Per poter perseguire gli obiettivi sopra delineati, è indispensabile entrare nella filosofia del checkup periodico, che così tanta rilevanza ha assunto in medicina umana ed è di conseguenza solitamente ben accettato dalla clientela.
La frequenza del checkup potrebbe convenzionalmente essere, in animali asintomatici, almeno annuale.
È indispensabile eseguire esami di laboratorio prima di qualsiasi intervento chirurgico, come valutazione preanestetica del paziente.
Perchè gli esami di laboratorio possano fornire i dati necessari per valutare la funzionalità renale e le complesse e variegate alterazioni ematochimiche che compongono una insufficienza renale, è indispensabile disporre della realizzazione contemporanea di un esame emocromocitometrico completo, di un profilo biochimico e di un profilo urinario.
Se una procedura diagnostica semplice, ma solo apparentemente economica di screening, potrebbe essere di misurare esclusivamente la creatininemia ad intervalli regolari, in realtà, considerando una normale popolazione canina, il valore predittivo di un risultato superiore a 1.7 mg/dl sarebbe appena del 42%.
In altri termini, ben poche informazioni cliniche possono essere estrapolate da profili ematochimiciurinari, se gli esami non sono completi ed organici.

Diagnosi di insufficienza renale: dai numeri alla terapia

La diagnosi di insufficienza renale si basa sul rinvenimento di valori superiori al range della normalità per azotemia/BUN e creatininemia, associati all'incapacità di produrre urine con peso specifico iperste-nurico.
In queste note si presenteranno solo le principali alterazioni clinico-patolo-giche legate all'insufficienza renale cronica del cane e del gatto.

ESAME EMOCROMOCITOMETRICO
Parametri Alteraz. Eziopatogenesi Commenti e Terapia:
Globuli rossi
Hct
Hb
MCV
MCHC
RDW
Conta reticolocitaria E parametri collegati
Anemia normocrom.
e normocit., non rigenerat.
Carenza di eritropoietina

L'anemia può essere da lieve a grave.
La sua correzione è possibile utilizzando eritropoietina umana ricombinante (rHuEPO), alla dose iniziale di 400 UI/kg/settimana, in 3-4 somministrazioni.
La dose deve essere adattata alla risposta terapeutica.

Possibile che si formino anticorpi contro l'EPO esogena, che rendono inefficace la terapia

Fibrinogeno e VES Stimolo pro-infiammatorio indotto dalle tossine renali L'insufficienza renale cronica esercita una potente azione pro-infiammatoria
PROFILO BIOCHIMICO
Parametri Alteraz. Eziopatogenesi Commenti e Terapia:
AST
AST
ALP
GGT

Cane: da semplice induzione enzimatica, a fenomeni di colestasi e/o epatopatia, indotta dalle tossine uremiche
Gatto: sempre espressione di epatopatia

Le epatopatie associate ad insufficienza renale sono più comuni nelle forme acute ed in quelle cronica, in fase terminale-scompesata

Bilirubina totale Possibile colestasi come espressione di tossicità epatica Più comune nel gatto
Albumine Proteinuria

È presente sia nelle CRF che nelle sindromi nefrotiche (vedi riquadro)

Colesterolo e trigliceridi Vari meccanismi

L'ipercolesterolemia è uno dei segni caratteristici della sindrome nefrotica.
Sono comunque comuni le alterazioni dell'assetto lipidico anche nelle CRF, sia nel cane che nel gatto.
L'iperlipidemia ha un ruolo importante nella progressione della CRF.
L'uso dei EFA w-3 rappresenta un'interessante opzione terapeutica, in virtù della loro spiccata azione ipolipemizzante

Amilasi Lipasi Riduzione della filtrazione renale ed altri meccanismi

Molto frequente.
Possono aumentare uno o entrambi i livelli enzimatici.
Tale aumento non rispecchia una pancreatite, anche se, in rari casi, una CRF in stadio terminale può indurre una pancreatite

Parametri Alteraz. Eziopatogenesi Commenti e Terapia:
BUN
Riduzione del tasso di filtrazione glomerulare (GFR)

Anche se viene comunemente impiegata per valutare il GFR, la BUN risente fortemente di altri fenomeni, anche perchè è sottoposta ad un riassorbmento tubulare.
In particolare ( anche in caso di: Ipovolemia, disidratazione - Dieta ricca di proteine - Sanguinamento gastroenterico - Stati infettivi e/o infiammatori, febbre - Ustioni - Esercizio fisico accentuato In caso di CRF, l'aumento della BUN e della creatininemia rispecchiano una riduzione della funzione renale del 75% ed oltre

Creatinina
Riduzione del tasso di filtrazione glomerulare (GFR)

Rispecchia maggiormente, rispetto alla BUN, il GFR, perchè non è sottoposta a riassorbimento tubulare.
Il suo livello ematico aumenta anche in caso di disidratazione.
Se il paziente è fortemente dimagrito, i livelli ematici di creatinina risulteranno falsamente diminuiti, a causa della riduzione della massa muscolare, da cui deriva la creatinina come catabolita

Calcio

N
↑ (raro): aumento del calcio totale, con calcio ionico normale o diminuito, per presenza di sostanze chelanti il calcio, oppure iperparatiroidismo secondario renale.
(comune): diminuisce il calcio ionico e a volte anche il totale.
I meccanismi sono numerosi

L'ipercalcemia può essere causa di insufficienza renale, per iperparatiroidismo primario e nelle forma da 'malignità' (sindrome paraneoplastica), oppure (raramente) come effetto di un iperparatiroidismo secondario renale.
È più comune la normo o ipocalcemia, associata ad iperfosforemia.
La terapia consiste nella somministrazione di calcitriolo (1.53.5 ng/kg/die) e di calcio PO.
Il monitoraggio dovrebbe preferibilmente essere eseguito valutando il calcio ionico e il PTH endogeno

Sodio

N

↓ negli stati di poliuria e polidipsia, se vi è un'eccessiva perdita uri- naria.
Negli stati di disidratazio- ne grave, associata a minore perfusione renale, si può avere ipernatremia

Somministrare fluidi adeguati, con monitoraggio frequente
Potassio
In caso di poliuria, il tubulo non è in grado di recuperare il potassio che viene filtrato liberamente dal glomerulo

L'ipokalemia è frequente, soprattutto nel gatto ed ha gravi effetti sulla funzionalità renale, muscolare, neurologica e cardiovascolare.La terapia si esegue fornendo potassio, alla dose di 2-6 mEq, monitorando frequentemente la kaliemia

Cloro corretto

N

Solitamente segue le variazioni nella natremia

Vedi sopra.

La cloremia è influenzata anche dalle variazioni dell'equilibrio acido-base.

Bicarbonati
Minore escrezione renale di acidi L'acidosi metabolica è un fenomeno frequente ed importante, anche se spesso ignorato.
Induce gravi alterazioni sistemiche.
La terapia si basa sulla somministrazione di NaHCO3-, per via orale nei casi compensati e per via endove-nosa, associata alla fluidoterapia, nei casi più gravi.
Per le dosi si rimanda alla letteratura consigliata
Ferro
Infiammazione cronica In caso di terapia con EPO è indispensabile monitorare il profilo sideremico, integrato dal dosaggio della ferritina (disponibile solo nel cane), per evitare carenze di Ferro.
TIBC N
Idem sopra Idem sopra
PROFILO URINARIO
Parametri Alteraz. Eziopatogenesi Commenti e Terapia:
Peso specifico
Iso-stenuria
Perdita della funzionalità tubulare

In presenza di segni fisici e/o laboratoristici di disidratazione, qualsiasi valore inferiore a 1030 nel cane e 1035 nel gatto esprime una perdità delle capacità concentranti da parte del rene.
Valori inferiori a 1008 esprimono però un'attività tubulare residua (urine ipostenuriche).

Proteine
Danno glomerulare

La proteinuria deve essere valutata solo in urine: prelevate per cistocentesi In assenza di grave ematuria, in assenza di un sedimento urinario c.d.
'attivo' .
Per quantificare la proteinuria un metodo semplice e di facile lettura è il rapporto proteine-creatinine urinaria (vedi 'sindrome nefrotica')

Sindrome nefroica

Per sindrome nefrotica si intende un complesso clinico, con aspetti renali ed extra-renali.
L'aspetto caratterizzante è dato da una proteinuria grave e persistente, di origine glomerulare, che si associa ad edema interstiziale e/o cavitario, ipoalbuminemia, iperlipidemia, ipercoagulabilità ed altre complesse alterazioni metaboliche.
L'origine della glomerulopatia è solitamente uno stato infiammatorio (glomerulonefrite) di origine immunitaria, per deposito di immunocomplessi circolanti o formazione in situ di immunocoplessi.
A volte lo stimolo antigenico è svelabile con opportuni approfondimenti (ad es.
malattie infettive croniche quali la leishmaniosi o l'ehrlichiosi canina), ma più spesso la forma viene classificata come 'idiopatica'.
Se lo stimolo antigenico non viene eliminato e/o la flogosi non viene inibita, la forma può proseguire in un danno generalizzato del parenchima renale e quindi la patologia rientrerà nell'insufficienza renale cronica.
La diagnosi di sindrome nefrotica, che può essere già sospettata dall'esame fisico e dagli esami emato-chimici-urinari di base, viene confermata dalla valutazione del rapporto tra creatinina urinaria e proteine urinarie:

< 0.4: proteinuria non significativa
compresa tra 0.4 e 1.0: dubbia, da riva-lutare
> 1.0: proteinuria grave.

La diagnosi di sindrome deve necessariamente indirizzare alla ricerca di una patologia occulta che possa essere all'origine dello stimolo infiammatorio cronico: agenti infettivi sistemici (leishmanoisi, ehrlichiosi, RMSF, toxoplasmosi, FIV, FeLV etc.) o localizzati ad aree quali il cavo orale o cute, endocrinopatie (ipercorticosurrenalismo, ipotiroidismo) e patologie immunomediate (ad es.
artriti, LES).

Di grande aiuto è l''esame istopatologico della corteccia renale, che fornisce a volte indicazioni diagnostiche e sempre importanti indicazioni sulla prognosi.
Comunque, sia in medicina umana che Veterinaria, le ricerche sopra descritte possono essere senza esito, in quanto lo stimolo infiammatorio può anche essere estinto, ma gli effetti sul glomerulo persistono e tendono anzi a proseguire.
La terapia si basa principalmente sul trattamento del fenomeno causale, quando possibile.
Le diete ipoproteiche hanno perso, negli ultimi anni, il ruolo primario che avevano assunto in passato, mentre stanno emergendo, i vaso-dilatatori ACE inibitori, quali l'enalapril ed il benazepril e gli acidi grassi (-3.
I corticosteroidi, seppur spesso utilizzati, hanno solitamente scarsa efficacia e dovrebbero essere considerati controindicati nella maggior parte dei casi.
L'efficacia delle terapie instaurate e della dieta può essere facilmente valutata eseguendo periodicamente il rapporto creatinina/proteine urinarie.


NBF-Lanes ringrazia il Dr. Tommaso Furlanello per la gentile collaborazione.


Dott. Tommaso Furlanello
Clinica Veterinaria Privata "San Marco"
v. Sorio 114/c 35141 Padova
e-mail: tf@sanmarcovet.it
 
 

La Società N.B.F. - Lanes srl Milano, dal 1990, è presente su tutto il territorio italiano con preparati per i piccoli animali (cani e gatti) volti a combattere, con selezionati ed innovativi principi nutrizionali, carenze dovute ad alimentazione scorretta o a deficit metabolici. In questo quadro ha lanciato, per prima, in Italia: Preparati a base di Acidi Grassi Omega 6, a lunga catena, adiuvanti nutriceutici per il trattamento del paziente allergico (Ribes Pet) Preparati a base di Acidi Grassi Omega 3, a lunga catena, adiuvanti nutriceutici per il trattamento del paziente seborroico o con problemi renali (Omega Pet) Preparati a base di Citrato di Potassio, adiuvanti nutriceutici per il trattamento del paziente con ipokaliemia (Karenal Pet) Preparati a base di farina micronizzata di Carruba, adiuvanti nutriceutici per il trattamento del paziente con disturbi gastroenterici (Carobin Pet) Preparati a base di CLA e di EPA, adiuvanti nutriceutici per il trattamento della cachessia (Resurgen) In questi anni, N.B.F. - Lanes è diventata leader in questi settori anche grazie ad azioni di sviluppo di nuove forme di presentazione dei prodotti (perle, pasta, gocce) e di studio, a stretto contatto con i Veterinari, di nuove indicazioni degli Acidi Grassi a lunga catena. A questo scopo, nel 2001, ha organizzato un Workshop scientifico su "Acidi Grassi in veterinaria" al quale hanno partecipato noti studiosi del settore, italiani e stranieri, sia universitari che liberi professionisti.

 

I preparati di NBF-Lanes, sono: Artikrill, Artikrill gatto, Carevit Dog, Carobin Pet, Carobin Pet pasta, Ciellea Pet, Ciellea Pet Recovery, Coractiv gocce, Coractiv perle, Dos Pet, Fibra Pet, Karenal Pet, Lievi Pet Complex, Neurogen Pet, Omega Pet, Omega Pet Recovery, Ophtalcalm, Ossein Pet Complex, Resurgen, Ribes Pet, Ribes Pet Recovery, Ribes Pet shampoo-balsamo, Ribes 80 Pet, Selen Pet, Zincogen Pet, Zincogen Pet Recovery.