Le principali alterazioni di laboratorio in corso di Insufficienza Renale Cronica: Una Guida Pratica
Data di pubblicazione: 12/10/2005
L'insufficienza renale cronica è una sindrome di comune reperimento nelle popolazioni canine e feline, soprattutto se in età geriatrica, contraddistinta da una perdita progressiva della funzionalità escretoria
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L'insufficienza renale cronica è una
sindrome di comune reperimento nelle popolazioni canine e feline, soprattutto
se in età geriatrica, contraddistinta da una perdita progressiva
della funzionalità escretoria, regolatoria e biosintetica, fino a
giungere ad una condizione incompatibile con la vita.
Se la sindrome viene riconosciuta in uno stadio avanzato, le opzioni terapeutiche
che possono essere instaurate sono sfortunatamente molto ridotte o assenti.
Se al contrario la diagnosi viene emessa il più precocemente possibile,
il Veterinario può agire efficacemente, sia tramite terapie farmacologiche
che tramite l'alimentazione. Le finalità non saranno certo
rivolte al ripristino della normale funzionalità renale, obiettivo
impossibile nelle forme croniche, ma almeno al rallentamento dell'inevitabile
progressione della sindrome, assicurando una migliore qualità della
vita al paziente.
Ad esempio, se si riconosce un iperparatiroidismo secondario, d'origine
renale allo stadio iniziale, tramite il dosaggio del paratormone (PTH) endogeno,
è possibile un efficace trattamento a base di calcitriolo. È
da sottolineare però, che, allo stato attuale, la diagnosi di insufficienza
renale cronica, per quanto precoce essa sia, è pur sempre segnale
di un grave e diffuso danno anatomico e funzionale. Basti pensare che, anche
modici aumenti dell'azotemia e della creatininemia, (parametri universalmente
utilizzati per valutare la filtrazione glomerulare) rispecchiano una riduzione
di almeno 67-75% della funzionalità renale. |
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Gli esami di laboratorio hanno dunque i
seguenti obiettivi:
- Diagnosi precoce
- Monitoraggio della progressione
- Riconoscimento e correzione delle cause reversibili di RF
- Intervenire per ritardare la progressione della insufficienza renale
- Trattare le complicazioni |
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Per poter perseguire gli obiettivi sopra delineati,
è indispensabile entrare nella filosofia del checkup periodico, che
così tanta rilevanza ha assunto in medicina umana ed è di conseguenza
solitamente ben accettato dalla clientela. La frequenza del checkup potrebbe
convenzionalmente essere, in animali asintomatici, almeno annuale. È
indispensabile eseguire esami di laboratorio prima di qualsiasi intervento
chirurgico, come valutazione preanestetica del paziente. Perchè gli
esami di laboratorio possano fornire i dati necessari per valutare la funzionalità
renale e le complesse e variegate alterazioni ematochimiche che compongono
una insufficienza renale, è indispensabile disporre della realizzazione
contemporanea di un esame emocromocitometrico completo, di un profilo biochimico
e di un profilo urinario. Se una procedura diagnostica semplice, ma solo
apparentemente economica di screening, potrebbe essere di misurare esclusivamente
la creatininemia ad intervalli regolari, in realtà, considerando
una normale popolazione canina, il valore predittivo di un risultato superiore
a 1.7 mg/dl sarebbe appena del 42%. In altri termini, ben poche informazioni
cliniche possono essere estrapolate da profili ematochimiciurinari, se gli
esami non sono completi ed organici. |
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| Diagnosi di insufficienza renale: dai numeri alla terapia
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La diagnosi di insufficienza renale si basa sul rinvenimento
di valori superiori al range della normalità per azotemia/BUN e creatininemia,
associati all'incapacità di produrre urine con peso specifico
iperste-nurico. In queste note si presenteranno solo le principali alterazioni
clinico-patolo-giche legate all'insufficienza renale cronica del cane
e del gatto. |
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| PROFILO BIOCHIMICO |
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| Parametri |
Alteraz. |
Eziopatogenesi |
Commenti e Terapia: |
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AST AST ALP GGT |
↑
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Cane: da semplice induzione enzimatica,
a fenomeni di colestasi e/o epatopatia, indotta dalle tossine uremiche Gatto:
sempre espressione di epatopatia
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Le epatopatie associate ad insufficienza renale
sono più comuni nelle forme acute ed in quelle cronica, in fase
terminale-scompesata
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| Bilirubina totale
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↑ |
Possibile colestasi come espressione di tossicità
epatica
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Più comune nel gatto
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| Albumine
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↓ |
Proteinuria
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È presente sia nelle CRF che nelle sindromi
nefrotiche (vedi riquadro)
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| Colesterolo e trigliceridi
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↑ |
Vari meccanismi
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L'ipercolesterolemia è uno dei segni caratteristici
della sindrome nefrotica. Sono comunque comuni le alterazioni dell'assetto
lipidico anche nelle CRF, sia nel cane che nel gatto.
L'iperlipidemia ha un ruolo importante nella progressione della
CRF. L'uso dei EFA w-3 rappresenta un'interessante opzione terapeutica,
in virtù della loro spiccata azione ipolipemizzante
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| Amilasi Lipasi
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↑ |
Riduzione della filtrazione renale ed altri
meccanismi
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Molto frequente. Possono aumentare uno o entrambi
i livelli enzimatici. Tale aumento non rispecchia una pancreatite,
anche se, in rari casi, una CRF in stadio terminale può indurre
una pancreatite
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| Parametri |
Alteraz. |
Eziopatogenesi |
Commenti e Terapia: |
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| BUN |
↑ |
Riduzione del tasso di filtrazione
glomerulare (GFR) |
Anche se viene comunemente impiegata per
valutare il GFR, la BUN risente fortemente di altri fenomeni, anche
perchè è sottoposta ad un riassorbmento tubulare. In
particolare ( anche in caso di: Ipovolemia, disidratazione - Dieta
ricca di proteine - Sanguinamento gastroenterico - Stati infettivi
e/o infiammatori, febbre - Ustioni - Esercizio fisico accentuato
In caso di CRF, l'aumento della BUN e della creatininemia
rispecchiano una riduzione della funzione renale del 75% ed oltre
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| Creatinina
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↑ |
Riduzione del tasso di filtrazione
glomerulare (GFR) |
Rispecchia maggiormente, rispetto alla BUN, il
GFR, perchè non è sottoposta a riassorbimento tubulare.
Il suo livello ematico aumenta anche in caso di disidratazione.
Se il paziente è fortemente dimagrito, i livelli ematici
di creatinina risulteranno falsamente diminuiti, a causa della riduzione
della massa muscolare, da cui deriva la creatinina come catabolita
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| Calcio |
↑
N
↓ |
↑ (raro): aumento del calcio
totale, con calcio ionico normale o diminuito, per presenza di sostanze
chelanti il calcio, oppure iperparatiroidismo secondario renale.
¯ (comune): diminuisce il calcio ionico e a volte anche il totale.
I meccanismi sono numerosi
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L'ipercalcemia può essere causa
di insufficienza renale, per iperparatiroidismo primario e nelle
forma da 'malignità' (sindrome paraneoplastica),
oppure (raramente) come effetto di un iperparatiroidismo secondario
renale. È più comune la normo o ipocalcemia,
associata ad iperfosforemia. La terapia consiste nella
somministrazione di calcitriolo (1.53.5 ng/kg/die) e di calcio PO.
Il monitoraggio dovrebbe preferibilmente essere eseguito valutando
il calcio ionico e il PTH endogeno
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| Sodio
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↑
N
↓ |
↓ negli stati di poliuria e polidipsia,
se vi è un'eccessiva perdita uri- naria.
Negli stati di disidratazio- ne grave, associata a minore perfusione
renale, si può avere ipernatremia
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Somministrare fluidi adeguati,
con monitoraggio frequente
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| Potassio |
↓ |
In caso di poliuria, il tubulo
non è in grado di recuperare il potassio che viene filtrato
liberamente dal glomerulo |
L'ipokalemia è frequente, soprattutto
nel gatto ed ha gravi effetti sulla funzionalità renale,
muscolare, neurologica e cardiovascolare.La terapia si
esegue fornendo potassio, alla dose di 2-6 mEq, monitorando frequentemente
la kaliemia
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| Cloro corretto
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↑
N
↓ |
Solitamente segue le variazioni nella natremia
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Vedi sopra.
La cloremia è influenzata anche dalle variazioni dell'equilibrio
acido-base.
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| Bicarbonati |
↓ |
Minore escrezione renale di acidi
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L'acidosi metabolica è
un fenomeno frequente ed importante, anche se spesso ignorato. Induce
gravi alterazioni sistemiche.
La terapia si basa sulla somministrazione di NaHCO3-, per via orale
nei casi compensati e per via endove-nosa, associata alla fluidoterapia,
nei casi più gravi. Per le dosi si rimanda alla letteratura
consigliata
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| Ferro |
↓ |
Infiammazione cronica
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In caso di terapia con EPO è
indispensabile monitorare il profilo sideremico, integrato dal dosaggio
della ferritina (disponibile solo nel cane), per evitare carenze di
Ferro.
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| TIBC
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N
↑ |
Idem sopra
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Idem sopra |
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| Sindrome nefroica |
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Per sindrome nefrotica si intende un complesso clinico,
con aspetti renali ed extra-renali. L'aspetto caratterizzante è
dato da una proteinuria grave e persistente, di origine glomerulare, che
si associa ad edema interstiziale e/o cavitario, ipoalbuminemia, iperlipidemia,
ipercoagulabilità ed altre complesse alterazioni metaboliche.
L'origine della glomerulopatia è solitamente uno stato infiammatorio
(glomerulonefrite) di origine immunitaria, per deposito di immunocomplessi
circolanti o formazione in situ di immunocoplessi. A volte lo stimolo
antigenico è svelabile con opportuni approfondimenti (ad es. malattie
infettive croniche quali la leishmaniosi o l'ehrlichiosi canina),
ma più spesso la forma viene classificata come 'idiopatica'.
Se lo stimolo antigenico non viene eliminato e/o la flogosi non viene
inibita, la forma può proseguire in un danno generalizzato del
parenchima renale e quindi la patologia rientrerà nell'insufficienza
renale cronica.
La diagnosi di sindrome nefrotica, che può essere già sospettata
dall'esame fisico e dagli esami emato-chimici-urinari di base, viene
confermata dalla valutazione del rapporto tra creatinina urinaria e proteine
urinarie:
< 0.4: proteinuria non significativa
compresa tra 0.4 e 1.0: dubbia, da riva-lutare
> 1.0: proteinuria grave.
La diagnosi di sindrome deve necessariamente indirizzare alla ricerca
di una patologia occulta che possa essere all'origine dello stimolo
infiammatorio cronico: agenti infettivi sistemici (leishmanoisi, ehrlichiosi,
RMSF, toxoplasmosi, FIV, FeLV etc.) o localizzati ad aree quali il cavo
orale o cute, endocrinopatie (ipercorticosurrenalismo, ipotiroidismo)
e patologie immunomediate (ad es. artriti, LES).
Di grande aiuto è l''esame istopatologico della corteccia
renale, che fornisce a volte indicazioni diagnostiche e sempre importanti
indicazioni sulla prognosi. Comunque, sia in medicina umana che Veterinaria,
le ricerche sopra descritte possono essere senza esito, in quanto lo stimolo
infiammatorio può anche essere estinto, ma gli effetti sul glomerulo
persistono e tendono anzi a proseguire.
La terapia si basa principalmente sul trattamento del fenomeno causale,
quando possibile. Le diete ipoproteiche hanno perso, negli ultimi anni,
il ruolo primario che avevano assunto in passato, mentre stanno emergendo,
i vaso-dilatatori ACE inibitori, quali l'enalapril ed il benazepril
e gli acidi grassi (-3. I corticosteroidi, seppur spesso utilizzati, hanno
solitamente scarsa efficacia e dovrebbero essere considerati controindicati
nella maggior parte dei casi.
L'efficacia delle terapie instaurate e della dieta può essere
facilmente valutata eseguendo periodicamente il rapporto creatinina/proteine
urinarie.
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NBF-Lanes ringrazia il Dr. Tommaso Furlanello per la gentile collaborazione. Dott. Tommaso Furlanello Clinica Veterinaria Privata "San Marco" v. Sorio 114/c 35141 Padova e-mail: tf@sanmarcovet.it
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La Società N.B.F. - Lanes srl Milano, dal 1990, è presente su tutto il territorio italiano con preparati per i piccoli animali (cani e gatti) volti a combattere, con selezionati ed innovativi principi nutrizionali, carenze dovute ad alimentazione scorretta o a deficit metabolici. In questo quadro ha lanciato, per prima, in Italia: Preparati a base di Acidi Grassi Omega 6, a lunga catena, adiuvanti nutriceutici per il trattamento del paziente allergico (Ribes Pet) Preparati a base di Acidi Grassi Omega 3, a lunga catena, adiuvanti nutriceutici per il trattamento del paziente seborroico o con problemi renali (Omega Pet) Preparati a base di Citrato di Potassio, adiuvanti nutriceutici per il trattamento del paziente con ipokaliemia (Karenal Pet) Preparati a base di farina micronizzata di Carruba, adiuvanti nutriceutici per il trattamento del paziente con disturbi gastroenterici (Carobin Pet) Preparati a base di CLA e di EPA, adiuvanti nutriceutici per il trattamento della cachessia (Resurgen) In questi anni, N.B.F. - Lanes è diventata leader in questi settori anche grazie ad azioni di sviluppo di nuove forme di presentazione dei prodotti (perle, pasta, gocce) e di studio, a stretto contatto con i Veterinari, di nuove indicazioni degli Acidi Grassi a lunga catena. A questo scopo, nel 2001, ha organizzato un Workshop scientifico su "Acidi Grassi in veterinaria" al quale hanno partecipato noti studiosi del settore, italiani e stranieri, sia universitari che liberi professionisti.
I preparati di NBF-Lanes, sono: Artikrill, Artikrill gatto, Carevit Dog, Carobin Pet, Carobin Pet pasta, Ciellea Pet, Ciellea Pet Recovery, Coractiv gocce, Coractiv perle, Dos Pet, Fibra Pet, Karenal Pet, Lievi Pet Complex, Neurogen Pet, Omega Pet, Omega Pet Recovery, Ophtalcalm, Ossein Pet Complex, Resurgen, Ribes Pet, Ribes Pet Recovery, Ribes Pet shampoo-balsamo, Ribes 80 Pet, Selen Pet, Zincogen Pet, Zincogen Pet Recovery. |