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L' Artrosi del Cane

Comitato Scientifico di N.B.F Lanes
20/01/2006 
L'artrosi è una patologia che colpisce le articolazioni dei cani, indipendentemente dalla loro età. Questa malattia, ad andamento cronico e degenerativo, è caratterizzata da una distruzione progressiva della cartilagine articolare, ovvero di quella sostanza che consente alle porzioni terminali delle ossa di scorrere le une sulle altre, a livello delle giunture.

Introduzione
L'artrosi è una patologia che colpisce le articolazioni dei cani, indipendentemente dalla loro età.
Questa malattia, ad andamento cronico e degenerativo, è caratterizzata da una distruzione progressiva della cartilagine articolare, ovvero di quella sostanza che consente alle porzioni terminali delle ossa di scorrere le une sulle altre, a livello delle giunture.
Quando questa cartilagine è alterata o consumata viene sostituita dal tessuto osseo sottostante. Ciò si traduce in una sensazione di dolore profondo e, col trascorrere del tempo, in una difficoltà a muoversi.
L'artrosi è la logica conseguenza per una articolazione malfunzionante o appartenente a un soggetto anziano.

• Tipi di Artrosi
Si definisce primaria, l'artrosi che affligge i cani anziani.
La cartilagine delle articolazioni invecchia e reagisce sempre meno alle sollecitazioni, per poi dissolversi a poco a poco.
In questo caso il processo coinvolge più articolazioni insieme.

Quando il danno è a carico di una singola articolazione, per un suo malfunzionamento, ci troviamo invece di fronte a una artrosi secondaria.
Si tratta di situazioni che conseguono a un danno articolare, che potrebbe dipendere da una malformazione congenita (es.: displasia), da un trauma lavorativo ripetuto (es.: soggetti sportivi), o da trauma violento (es.: frattura a seguito di incidente stradale).
• Le Lesioni
In caso di artrosi, le cartilagini articolari vanno incontro a distruzione progressiva e, perdendo la loro funzione ammortizzante, rendono dolorosi i movimenti e ogni altra sollecitazione (es.: salto).
Il dolore induce l'animale a muoversi sempre meno, la qual cosa porta a una riduzione delle masse muscolari coinvolte in quella specifica azione motoria, nonchè a una trasformazione (es.: ispessimento, perdita di elasticità) delle strutture annesse come tendini, legamenti, capsule articolari, ecc.
• Sintomatologia
Dipende dal numero di articolazioni interessate e dalla gravità delle lesioni .
Anche, ginocchia, spalle e gomiti sono le strutture maggiormente interessate poichè, essendo il cane un quadrupede, il suo peso viene distribuito su tutti quattro gli arti.
Nel quadro della sintomatologia artrosica del cane possiamo distinguere diversi stadi di evoluzione:

- Stadio I: il cane rifiuta progressivamente di saltare, di fare esercizio e di correre; tenderà a non appoggiarsi sull'arto colpito e a scaricare il peso sugli altri.

Il soggetto cambia posizione a fatica, da sdraiato a seduto e viceversa, e il dolore risulta accentuato soprattutto nelle prime fasi del movimento, fino a manifestare vere e proprie zoppie (zoppia a freddo).
- Stadio II: Il dolore aumenta e il cane geme nel movimento, fino a diventare mordace se viene forzato; si consiglia molta attenzione nel caso in cui esita la possibilità che il cane interagisca con bambini
La sintomatologia si aggrava col freddo, in concomitanza con cambiamenti atmosferici, oppure in occasione di sforzi fisici importanti; in questi casi il dolore si acuisce le zoppie sono particolarmente evidenti.
- Stadio III: Quasi inevitabile è il blocco della articolazione (anchilosi); questo meccanismo di difesa dell'organismo porta da un lato alla riduzione del dolore ma, dall'altro, impedisce il movimento fino ad annullarlo completamente.
• Diagnosi
La diagnosi dell'artrosi richiede un esame approfondito dell'animale.
Un'accurata e attenta manipolazione delle articolazioni consente di individuare le zone dolenti e di apprezzare il grado di coinvolgimento emotivo del cane.

Con l'ausilio delle radiografie si potrà oggettivare il danno, comprenderne l'origine, valutarne la gravità e formulare una prognosi.
• Trattamento
Lo scopo principale della terapia, in corso di artrosi, è quello di dare sollievo all'animale perchè, è un dato di fatto, da questa patologia non si guarisce.
La prima azione consiste nel mettere il soggetto a riposo; ciò non significa imporre una completa immobilità (sarebbe addirittura controindicata), bensì ridurre qualsiasi sforzo fisico importante, permettere solo passeggiate brevi e al passo, limitare il salire o lo scendere dalle scale.
Al fine di mantenere tonica la muscolatura è opportuno ricorrere all'uso della piscina che, pur mantenendo i muscoli in azione, non obbliga gli arti a sostenere il peso dell'animale.
I trattamenti medici si basano sull'utilizzo di farmaci antiflogistici per combattere i fenomeni infiammatori, sia iniziali che ricorrenti, e ridurre la componente dolorosa; tuttavia, l'uso di questi farmaci è spesso accompagnato da effetti collaterali indesiderati come vomito, diarrea (anche emorragici) che ne limitano l'uso.
L'impiego di protettori articolari sta prendendo piede, ma il loro costo elevato e la risposta molto soggettiva (variabilità tra razze e taglie) destano ancora qualche perplessità.
Vera innovazione è invece quella legata all'utilizzo degli Acidi Grassi Essenziali (AGE) che, attraverso l'azione antinfiammatoria di alcuni dei loro componenti omega-3 (ac.
Eicosapentenoico [EPA] e ac.
Docosaesaenoico [DHA]), antagonizzano in modo fisiologico l'effetto infiammatorio di alcune sostanze presenti nell'organismo come le Prostaglandine E2 o i Leukotrieni B4.
Privi di qualsiasi effetto collaterale, gli AGE consentono agli animali di recuperare il piacere di muoversi senza dolore e, quando sono potenziati da Selenio e Vitamina E, riescono ad avere anche una funzione antinvecchiamento.
Nel cane, salvo casi particolari, non è necessario ricorrere a interventi chirurgici che provochino l'artrodesi (blocco artificiale e definitivo dell'articolazione) mentre, talvolta, è possibile risolvere chirurgicamente patologie trasmesse geneticamente come la displasia dell'anca, senza per questo ammettere nuovamente il soggetto nell'ambito dei riproduttori.

Di certo, i cani di piccola taglia o, comunque, quelli di peso contenuto hanno maggiori possibilità di sopravvivenza; i soggetti in soprappeso sono le vere vittime dei processi artrosici, poichè i loro movimenti sono impediti dai chili di troppo e l'eccesso ponderale affatica ulteriormente le articolazioni già compromesse.
Fondamentale risulta, quindi, l'adozione di un programma alimentare volto a ridurre l'apporto calorico e ad adattarlo al limitato consumo energetico derivato dalla mancanza di movimento.

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La Società N.B.F. - Lanes srl Milano, dal 1990, è presente su tutto il territorio italiano con preparati per i piccoli animali (cani e gatti) volti a combattere, con selezionati ed innovativi principi nutrizionali, carenze dovute ad alimentazione scorretta o a deficit metabolici. In questo quadro ha lanciato, per prima, in Italia: Preparati a base di Acidi Grassi Omega 6, a lunga catena, adiuvanti nutriceutici per il trattamento del paziente allergico (Ribes Pet) Preparati a base di Acidi Grassi Omega 3, a lunga catena, adiuvanti nutriceutici per il trattamento del paziente seborroico o con problemi renali (Omega Pet) Preparati a base di Citrato di Potassio, adiuvanti nutriceutici per il trattamento del paziente con ipokaliemia (Karenal Pet) Preparati a base di farina micronizzata di Carruba, adiuvanti nutriceutici per il trattamento del paziente con disturbi gastroenterici (Karenal Pet) Preparati a base di CLA e di EPA, adiuvanti nutriceutici per il trattamento della cachessia (Resurgen) In questi anni, N.B.F. - Lanes è diventata leader in questi settori anche grazie ad azioni di sviluppo di nuove forme di presentazione dei prodotti (perle, pasta, gocce) e di studio, a stretto contatto con i Veterinari, di nuove indicazioni degli Acidi Grassi a lunga catena. A questo scopo, nel 2001, ha organizzato un Workshop scientifico su "Acidi Grassi in veterinaria" al quale hanno partecipato noti studiosi del settore, italiani e stranieri, sia universitari che liberi professionisti.
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