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| Premessa |
I presupposti per una corretta crescita del cucciolo
comprendono lo sviluppo:
- della struttura scheletrica in modo armonico
- delle masse muscolari adeguate alla taglia e all'età del soggetto
A tal fine vengono utilizzati, ormai da anni, alimenti appositamente studiati
per soddisfare le esigenze nutrizionali dei nostri campioni "in erba".
Purtroppo, al rigore scientifico degli alimentaristi fa da contraltare il
"buon cuore" dell'elemento umano che, poco rispettoso delle dosi
consigliate, forza la mano, ansioso di poter apprezzare rapidamente i risultati
degli accoppiamenti eseguiti. Scagli la prima pietra chi non ha mai ritenuto
opportuno dedicare una razione riforzata a quel determinato soggetto, perchè
considerato bisognoso di attenzioni extra! |
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| L'Obesità |
Il vero rischio di chi vorrebbe avere cuccioli simili
a piccole repliche dei loro genitori, è quello di ottenere soggetti
in sovrappeso, poco inclini al movimento, che affatichino lo scheletro in
evoluzione e... siano candidati a scontare questa condizione anche nel
futuro.
In realtà, proprio nella fase di crescita, si viene a costituire
il patrimonio di adipociti (cellule base del tessuto adiposo) di ciascun
soggetto; patrimonio influenzato dalle caratteristiche genetiche e ambientali
ma, soprattutto, stimolato dall'abbondanza dell'alimento somministrato.
Una volta raggiunta l'età matura, il numero di adipociti tenderà
a rimanere immutabile, mentre varierà la capacità di riempimento
di queste cellule, secondo un'equazione perversa riportata nella tabella
seguente: |
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Quantità
Adipociti |
StatoAdipociti |
Stato Nutrizionaledel
Cane |
Limitata |
Vuoti |
Magro |
Limitata |
Ripieni |
Normale |
Elevata |
Vuoti |
Sovrappeso |
Elevata |
Ripieni |
Obeso |
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| Una dotazione considerevole di adipociti porterà,
comunque, a una situazione altalenante (cosiddetta a fisarmonica) dove sarà
sempre faticoso riconquistare la forma fisica corretta, anche perchè
un adipocita "vuoto" contiene sempre una riserva di grassi tuttaltro
che trascurabile. |
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| Il Peso Forma |
Dal punto di vista numerico, un cane in età
adulta:
- se i suoi Kg si discostano al massimo del 15% dal peso dello standard
= risulta in sovrappeso
- se il suo peso supera il limite del 15% = viene dichiarato obeso
Con questa seconda ipotesi si entra in una vera e propria condizione patologica
ed aumenta il rischio di incappare in una serie di disturbi così
classificabili: |
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| Patologie correlate all'Obesità |
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| Disturbi Metabolici |
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| Iperlipidemia |
| Dislipidemia |
| Intolleranza al Glucosio |
| Disturbi Ortopedici |
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| Discopatie |
| Rotture legamento crociato anteriore |
| Osteoartrite |
| Disturbi Endocrini |
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| Diabete mellito |
| Ipotiroidismo |
| Ipercorticosurrenalismo |
| Neoplasie |
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| Carcinoma mammario |
| Carcinoma dell'epitelio di transizione |
| Disturbi Respiratori |
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| Collasso tracheale |
| Paralisi laringea |
| Anomalie Varie |
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| Ipertensione |
| Parto distocico |
| Intolleranza allo sforzo |
| Aspettativa di vita ridotta |
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| Massa Grassa e Massa Magra |
Nella struttura degli organismi animali possiamo distinguere
una componente muscolare (massa magra) e una adiposa (massa grassa): la
prima è il motore che determina il movimento del nostro cane, la
seconda può essere considerata come un deposito di carburante. Tuttavia,
quando queste riserve non vengono smaltite con l'attività fisica
e, anzi, tendono ad accumularsi, ecco farsi avanti tutta quella serie di
rischi e patologie correlate all'obesità.
In linea di massima, l'obiettivo da perseguire non è tanto
quello di ridurre la massa grassa, quanto quello di spostare l'equilibrio
corporeo aumentando quella magra: ciò non determina necessariamente
una riduzione di peso, ma garantisce atteggiamento, postura e movimento
tonici e reattivi. |
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| Esiste una soluzione al problema |
Secondo uno studio condotto negli USA, e più
precisamente all'Università del Wisconsin, la somministrazione
di Acido Linoleico Coniugato (CLA) è stata in grado di produrre una
conversione della "massa grassa" in "massa magra":
si è passati così da un 75% di grasso / 25% di muscoli a un
rapporto equilibrato del 50%, che rappresenta una conquista rivoluzionaria.
Gli scienziati hanno formulato 3 ipotesi sul meccanismo d'azione del
CLA:
1. un'azione diretta sul metabolismo dei grassi: consumando prevalentemente
i grassi come risorsa energetica, il glicogeno muscolare e la massa magra
vengono salvaguardate
2. un'azione opposta a quella di sostanze come il cortisone che aumenta
i depositi di grasso, a discapito della proteine muscolari
3. una ridistribuzione degli acidi grassi polinsaturi contenuti negli adipociti,
riducendo del 50% l'Ac. Arachidonico (precursore delle Prostaglandine
infiammatorie PgE2) e rinforzando la produzione di Prostaglandine PgE1,
che aumentano il tasso di ormone somatotropo a livello cerebrale, con le
positive ripercussioni in ambito muscolare, sia a livello di crescita che
di irrorazione sanguigna.
Se a tutto ciò si associa che il CLA svolge un ruolo immunomodulante,
in prevalenza indirizzato verso la risposta tissutale, con un potenziamento
dell' attività macrofagica, risulta più che evidente
l'esigenza di somministrare questo prodotto ai nostri cuccioli, riservando
loro un futuro di prestanza fisica e positivo avvio alla carriera di lavoro.
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| Conclusione |
Per prevenire la piaga dell'obesità nell'adulto,
è necessario intervenire nella fase di crescita, riducendo le probabilità
di accumulo di grassi e incrementando la formazione delle masse muscolari,
a patto che possano esercitare la loro forza su un telaio scheletrico forte
e robusto.
Una volta compreso il ruolo fondamentale del CLA, pur avendone identificato
la sua presenza nei prati erbosi e, conseguentemente, nelle carni di bovino
e nei latticini dobbiamo constatarne l'esigua concentrazione in questi
alimenti. In realtà, per raggiungere una dose appena efficace di
CLA, sarebbe necessario mangiare così tanta carne da risultarne dannosa
l'ingestione.
Ecco allora tornare utile la funzione dei laboratori di ricerca che, mettendo
a punto sistemi di estrazione da fonti vegetali appropriate, consentono
di disporre di dosi consistenti di CLA e ottenere risultati eccellenti con
la semplice ingestione di una perla. (in Italia esiste un prodotto in perle
ad elevato contenuto di CLA, commercializzato col nome di Ciellea Pet) |
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