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| I cani allergici - Vittime innocenti del loro Sistema immunitario |
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| Comitato scientifico di NBF-Lanes con la collaborazione del dr. M. Cornelli - Siziano (Pavia) |
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| 18/05/2007 |
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Tanto noi quanto gli animali, dobbiamo la nostra sopravvivenza alle difese immunitarie di cui disponiamo. La costante lotta contro le aggressioni da parte degli Antigeni (Ag), sostanze estranee all'organismo, consente al corpo di reagire prontamente e di mantenersi integro. |
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Talvolta, purtroppo,
anche il sistema immunitario prende un abbaglio e, non riconoscendo come
propria una parte dell'organismo, la considera un Antigene e le dichiara
guerra (malattie autoimmuni).
Comunque, restando nell'ambito delle reazioni verso elementi esterni, ve
ne sono alcune di natura violenta che vanno sotto il nome di Ipersensibilità
Immunitaria
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| Ipersensibilità Immunitaria |
Per usare un termine più comune, possiamo attribuire
all'ipersensibilità immunitaria il nome di Reazione Allergica e,
a questo punto, elencare i tre cardini su cui poggia questo tipo di risposta
anticorpale: 1) - la sensibilizzazione verso l'antigene
che scatenerà un'allergia e, quindi, prenderà il nome di allergene
2) - un periodo più o meno prolungato (periodo di latenza)
che intercorre tra il primo contatto con l'allergene e quello successivo
3) - l'intolleranza a un nuovo contatto con l'allergene
Nella classificazione delle ipersensibilità, è importante
tener conto anche della velocità di risposta, ovvero del tempo che
intercorre tra l'inizio della reazione allergica e la comparsa delle sue
manifestazioni cliniche; si distinguono così: · Ipersensibilità
immediate, che si manifestano nell'arco di qualche minuto dal secondo contatto
dell'organismo con l'allergene · Ipersensibilità ritardate,
in cui vengono interessati e coinvolti i Linfociti T (cellule a funzione
immunitaria prodotte dal Timo), e che si manifestano dopo 24-72 ore dal
secondo contatto con l'allergene. |
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| Come si Scatena l'Allergia |
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Perchè l'allergia si scateni e si manifesti
clinicamente, è necessario che siano sintetizzate le Immunoglobuline
E (IgE), ovvero particolari anticorpi che si localizzano nelle vicinanze
degli epiteli, aderendo alla superficie delle cellule denominate mastociti.
A questo punto i mastociti si ritrovano nelle stesse condizioni di una bomba
innescata: basterà l'arrivo di un allergene, con cui l'organismo
era già entrato in contatto, per scatenare la reazione secondo queste
fasi: 1) - L'allergene arriva e si lega alle IgE presenti
sulla superficie dei mastociti 2) - I mastociti liberano
dei granuli contenenti Istamina (il mediatore chimico per eccellenza dell'allergia)
3) - I granuli iniziano immediatamente a migrare verso la superficie
delle mucose 4) - Il contatto dei granuli con le membrane
cellulari provoca la loro fusione e il rilascio dell'Istamina verso l'esterno
5) - Nell'arco di pochi secondi si verifica un cataclisma con
la presenza di tutti sintomi classici come occhi arrossati, naso che cola,
gonfiori, prurito, ecc. |
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| Tabella 1: Ipersensibilità Immediata - Schema
di degranulazione del mastocita |
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Dopo questa prima reazione esplosiva, i mastociti non
esauriscono la propria funzione e, degradando l'Acido Arachidonico presente
nella loro membrana, danno luogo ad altre sostanze tipicamente responsabili
del processo infiammatorio:
- Prostaglandine (PgE2), Prostacicline e Trombossani (TX) prodotte da un
enzima chiamato ciclossigenasi
- Leucotrieni (LTB) derivanti dall'azione dell'enzima lipossigenasi
Prostaglandine infiammatorie, Leucotrieni, e Istamina agiscono sui vasi
sanguigni, esercitando un'azione dilatativa sia del lume che della loro
parete, in modo da consentire al maggior numero di cellule di raggiungere
la zona critica, dove si sta svolgendo il "conflitto allergico". |
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| Manifestazioni cliniche da Ipersensibilità
Immediata |
La portata delle manifestazioni cliniche e la loro
localizzazione varia da specie a specie, ed è proporzionale al numero
di mastociti presenti nei vari organi: l'organo che ne contiene la maggior
quantità prende il nome di "organo da shock" (vedi Tab.
2). Se l'entità di sostanze vasodilatative liberate dai mastociti
è rilevante, l'organismo può anche non essere in grado di
far fronte al calo pressorio che ne consegue, da qui la possibilità
di uno shock anafilattico con morte pressochè certa dell'animale. |
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| Tabella 2: Apparati a Rischio di Shock Anafilattico
Acuto nelle Varie Specie Animali |
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| Specie |
Organi da Shock |
Sintomi |
Patologia |
Principali Sostanze
Vasodilatatorie
e Proinfiammatorie |
| Ruminanti |
App. Respiratorio |
Tosse, Dispnea, Collasso |
Edema polmonare
Enfisema
Emorragie |
Leucotrieni, Chinine. Istamina |
| Cavallo |
App. Respiratorio
Intestino |
Tosse, Dispnea, Diarrea |
Enfisema
Emorragie intestinali |
Istamina, Serotonina, Chinine |
| Suino |
App. Respiratorio
Intestino |
Cianosi , Prurito |
Ipotensione sistemica |
Istamina (?) |
| Cane |
Vene Epatiche |
Collasso, Dispnea Diarrea, Vomito |
Fegato da stasi
Emorragie interne |
Istamina, Leucotrieni |
| Gatto |
App. Respiratorio
Intestino |
Dispnea, Vomito, Diarrea, Prurito |
Edema polmonare Edema intestinale |
Istamina, Leucotrieni |
| Pollo |
App. Respiratorio |
Dispnea, Convulsioni |
Edema polmonare |
Istamina, Serotonina, Leucotrieni |
| Uomo |
App. Respiratorio |
Dispnea, Orticaria |
Edema polmonare
Enfisema |
Istamina, Leucotrieni |
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| Manifestazioni cliniche da Ipersensibilità
Ritardata |
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In queste forme allergiche, quelle atopiche del cane
tanto per intenderci, è la cute ad avere la peggio, manifestando
segni clinici come il prurito, soprattutto a livello del cavo ascellare,
degli spazi interdigitali e del muso. Il ritardo nella reazione dipende
sia dalla via attraverso cui è giunto l'allergene, sia dalla natura
delle cellule coinvolte che, in questo caso, sono i linfociti. Si rileva,
quasi costantemente, edema ed eritema cutaneo delle zone colpite, desquamazioni
cutanee con crostosità, iperpigmentazione (N.d.R.: Annerimento delle
aree interessate); talvolta, una congiuntivite o un'otite ceruminosa sono
da considerare come manifestazioni iniziali di un processo atopico. |
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| Le Razze più a Rischio |
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Oltre agli elementi sopra descritti, vengono chiamate
in causa anche fattori di predisposizione genetica: infatti, sia in campo
umano che nei nostri animali, esistono soggetti particolarmente inclini
a sviluppare risposte anticorpali sostenute da IgE e, quindi, di natura
allergica.
A questa categoria appartengono i soggetti Atopici: cioè quelli che
rispondono prevalentemente in modo allergico a qualsiasi stimolo.
Tra le razze più predisposte a queste manifestazioni si riconoscono
i Terrier, i Setter Irlandesi, i Dalmata, ma si stanno facendo notare anche
i Labrador e, talvolta, qualche Pastore Tedesco. |
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| Esistono Soluzioni al Problema |
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Poichè in tutte le forme allergiche i risultati
della prevenzione superano (anche per durata) quelli ottenuti con le terapie,
la prima regola è quella di individuare l'allergene responsabile
della reazione e, se è possibile, evitare che l'animale entri in
contatto col medesimo. Ad esempio, nel caso di una allergia nei confronti
di una fibra tessile, sarà indispensabile che il soggetto non entri
in contatto col tessuto incriminato; le difficoltà aumentano quando
l'allergia è di tipo inalatorio, poichè risulta impossibile
impedire il contatto con un polline trasportato dal vento.
L'impiego di farmaci antiallergici, come i corticosteroidi o gli antistaminici,
garantisce una limitazione degli effetti locali e sistemici della forma
allergica, tuttavia comporta:
- un indebolimento delle difese anticorpali = maggior suscettibilità
alle malattie, soprattutto nei cuccioli
- un riassorbimento del calcio dalle ossa = indebolimento dello scheletro
- un'azione abortigena = rischio per le femmine gravide
e, come se non bastasse, questi farmaci sono difficilmente utilizzabili
a titolo preventivo.
Un mondo a parte è quello dei Nutraceutici che, variando fisiologicamente
le reazioni dell'organismo, non sopprimono le difese immunitarie ma ne regolano
l'azione: tipica è l'immunomodulazione esercitata dall'olio di Ribes
Nero che, grazie alla sua azione sui Linfociti T helper (Th), favorisce
la popolazione dei Th1 a discapito dei Th2 e, limitando la produzione di
IgE, riduce così la manifestazione Allergico/Atopica.
Ribes Pet, grazie alla sua natura monocomponente (solo Olio di Ribes Nero),
assolve completamente alla funzione di limitatore delle Immunoglobuline
E (IgE), a maggior ragione se somministrato a titolo preventivo nelle forme
prevedibili, come quelle inalatorie stagionali da polline. |
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La Società N.B.F. - Lanes srl Milano, dal 1990, è presente su tutto il territorio italiano con preparati per i piccoli animali (cani e gatti) volti a combattere, con selezionati ed innovativi principi nutrizionali, carenze dovute ad alimentazione scorretta o a deficit metabolici. In questo quadro ha lanciato, per prima, in Italia: Preparati a base di Acidi Grassi Omega 6, a lunga catena, adiuvanti nutriceutici per il trattamento del paziente allergico (Ribes Pet) Preparati a base di Acidi Grassi Omega 3, a lunga catena, adiuvanti nutriceutici per il trattamento del paziente seborroico o con problemi renali (Omega Pet) Preparati a base di Citrato di Potassio, adiuvanti nutriceutici per il trattamento del paziente con ipokaliemia (Karenal Pet) Preparati a base di farina micronizzata di Carruba, adiuvanti nutriceutici per il trattamento del paziente con disturbi gastroenterici (Karenal Pet) Preparati a base di CLA e di EPA, adiuvanti nutriceutici per il trattamento della cachessia (Resurgen) In questi anni, N.B.F. - Lanes è diventata leader in questi settori anche grazie ad azioni di sviluppo di nuove forme di presentazione dei prodotti (perle, pasta, gocce) e di studio, a stretto contatto con i Veterinari, di nuove indicazioni degli Acidi Grassi a lunga catena. A questo scopo, nel 2001, ha organizzato un Workshop scientifico su "Acidi Grassi in veterinaria" al quale hanno partecipato noti studiosi del settore, italiani e stranieri, sia universitari che liberi professionisti. Gli altri preparati di NBF-Lanes, sono: Carevit Dog, Ciellea Pet Perle, CorActiv gocce, CorActiv perle, D.O.S. Pet, Fibra Pet con inulina, Lievi Pet Complex, Ophtal Calm gocce orali, Ossein Pet Complex, Selen Pet, Zincogen Pet perle, Zincogen Pet recovery.
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