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| La Leishmaniosi o malattia del cane vecchio |
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| Dr. M. Cornelli - Veterinario Libero Professionista Siziano (PV) |
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| 20/09/2007 |
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Una Patologia a Evoluzione Lenta ma Inesorabile: un tempo considerata solo una "malattia tropicale", la Leishmaniosi ha ormai raggiunto un preoccupante grado di diffusione. |
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| Premessa |
Un tempo considerata solo una "malattia
tropicale", la Leishmaniosi ha ormai raggiunto un preoccupante grado
di diffusione. La presenza di animali cosiddetti positivi si è estesa
dalle zone costiere del bacino mediterraneo ad aree dell'entroterra, anche
molto distanti dal mare; è così che giungono segnalazioni
ormai sempre più frequenti dal territorio circostante Torino, dalle
campagne attorno al Lago di Garda, piuttosto che dalle colline dell'Oltrepò
Pavese. |
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| Diffusione della malattia |
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Il motivo di questo dilagare e le modalità di
diffusione, risiedono nelle caratteristiche climatiche delle zone in oggetto:
è proprio in queste aree che riesce a riprodursi e a prosperare il
pappataci (o flebotomo), un piccolo insetto che vive nei climi caldo-umidi
e attacca le sue vittime nelle ore notturne succhiandone il sangue, praticamente
dalla primavera all'autunno.
Durante il suo pasto di sangue, la femmina del flebotomo succhia le leishmanie
presenti nel cane infetto, per poi ritrasmetterle a un altro soggetto sano
e riprodurre l'infestazione.
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| E' quindi evidente (vedi ciclo parassitario)
che, in assenza di pappataci, non può esistere trasmissione della
malattia. |
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| Come si presenta la Leishmaniosi |
L'incubazione di questa patologia
è molto lunga, potendo spaziare da qualche mese sino ad alcuni
anni. La diagnosi si basa prevalentemente sui segni clinici e, tra
questi, i primi segnali giungono dall'aspetto esteriore dell'animale:
· Anche se l'appetito può aumentare,
il cane presenta un dimagramento progressivo. · Il
mantello si ricopre di grosse scaglie, senza alcuna manifestazione
pruriginosa. · Le unghie si allungano e si arcuano
smisuratamente (onicogrifosi). · Spesso si rileva
una copiosa fuoriuscita di sangue dalle narici (epistassi), ospitate
in un tartufo secco e screpolato.
Tutto ciò conferisce all'animale il caratteristico aspetto
di cane vecchio e malandato. |
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| Leishmaniosi Viscerale |
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Purtroppo i danni causati dalle Leishmanie
(n.d.r.: nel nostro caso si tratta della Leishmania infantum) non si limitano
al solo comparto cutaneo.
I parassiti, una volta inoculati nel nuovo cane, vanno immediatamente a
interessare il sistema immunitario dell'ospite, alterandone le difese: l'ingrossamento
dei linfonodi, del fegato e della milza testimoniano questo coinvolgimento
generale. In particolare, sono i danni sofferti dai reni a influenzare maggiormente
il decorso della malattia e le condizioni fisiche del paziente.
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La reazione immunitaria che si scatena in questo organo produce danni a
carico dei glomeruli, ovvero delle unità di filtrazione renale. A
causa di queste alterazioni strutturali, si assiste a una perdita, attraverso
le urine, di sostanze proteiche come le Albumine, le Transferrine, le Immunoglobuline
G, ecc. A ciò si accompagna, abbastanza regolarmente, un aumento
della concentrazione del colesterolo e dei trigliceridi presenti nel sangue.
L'insieme di questi danni a carico del rene determina un aumento della pressione
ematica renale (ipertensione) che, a sua volta, accelera la distruzione
delle porzioni ancora sane dell'organo; l'inevitabile conseguenza è
la comparsa della cosiddetta "sindrome nefrosica", in cui il
rene non svolge più la sua funzione depurativa e l'animale si autointossica
a causa delle scorie azotate che si accumulano. |
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| Classificazione dei Soggetti Colpiti |
Tralasciando l'elenco delle metodiche e
dei mezzi diagnostici, talvolta molto sofisticati, si è cercato di
inquadrare la patologia, distinguendone tre differenti stadi, dai quali
dipendono anche le scelte terapeutiche: |
Cane Esposto
Si tratta di un soggetto clinicamente sano, in cui i test (cito-istologici,
parassitologici e molecolari) siano negativi, ma la titolazione degli anticorpi
nei confronti della Leishmania, benchè elevata, non superi di 4 volte
i valori di riferimento forniti dal laboratorio di analisi Cane Infetto
E' un cane in cui è stata dimostrata la presenza della Leishmania
infantum, sia con metodi diretti (microscopio, coltura, ecc.) che indiretti
(es. anticorpi specifici)
Cane Malato
Il cane infetto passa nello stadio di cane ammalato quando manifesta uno
o più segni clinici riconducibili alla Leishmaniosi, esterni ed evidenti
come nelle forme cutanee, oppure nascosti e rilevabili solo in laboratorio
come nel caso della leishmaniosi viscerale. |
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| Importanza della Terapia di Supporto |
Qualunque sia la terapia tradizionale instaurata
dal Veterinario, volta a: · combattere l'agente patogeno
(antimonio pentavalente) · diminuire la perdita di proteine
con le urine (allopurinolo) · ridurre dell'ipertensione renale
(ACE inibitori) è importante sottolineare l'efficacia di
due materie prime che, appartenendo alla categoria dei nutriceutici, non
necessitano di prescrizione e, cosa ancor più interessante, sono
assolutamente privi di effetti collaterali indesiderati: |
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| Lo Zinco |
Quando un flebotomo infetto punge un nuovo
ospite, gli inietta Leishmanie sotto forma di promastigoti, ovvero di parassiti
muniti di una "codina" o flagello che consente loro di muoversi
tra le cellule.
La maggior parte di questi promastigoti va incontro a distruzione grazie
alle difese dell'ospite, ma alcuni di loro riescono a sopravvivere e a moltiplicarsi
proprio all'interno di cellule spazzino denominate macrofagi. I promastigoti
perdono l'ormai inutile flagello, diventano amastigoti e, utilizzando i
macrofagi come tanti "cavalli di Troia", riescono sia a diffondere
la malattia all'interno dell'ospite sia a contagiare gli altri flebotomi
che giungeranno a pungere quel cane.
Ebbene, importanti e recenti ricerche internazionali, condotte tanto in
campo umano che Veterinario, hanno messo in risalto l'importanza dello Zinco
(Zincogen Pet) nel trattamento della Leishmaniosi. I meccanismi d'azione
attribuiti allo Zinco seguono tre percorsi distinti: |
1. azione diretta sugli amastigoti
e inibizione della loro proliferazione
2. effetto immunostimolante, che ripristina e corregge la risposta
immunitaria
3. stabilizzazione delle membrane cellulari per antagonismo nei confronti
dei radicali liberi |
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| Gli Acidi Grassi Omega-3 |
L'azione antinfiammatoria degli Acidi Grassi
Essenziali Omega-3 riveste un'importanza fondamentale nel trattamento delle
sofferenze renali, tipiche della Leishmaniosi, che comportano ipertensione
e una progressiva distruzione degli elementi filtranti di questo organo
(glomeruli).
Grazie alla somministrazione, anche prolungata, di Acidi Grassi Essenziali
Omega-3 (Omega Pet) si riescono a ridurre i processi infiammatori e l'aumento
della pressione sanguigna intrarenale, determinando: |
1. un rallentamento dei fenomeni degenerativi
2. un ritardo nell'insorgenza dell'Insufficienza Renale Cronica (IRC)
3. un miglioramento della qualità di vita |
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| Prevenzione |
A causa delle loro dimensioni particolarmente
ridotte, i flebotomi riescono ad attraversare le maglie delle normali zanzariere,
raggiungendo anche i soggetti custoditi in appartamento. Ciò premesso,
acquista ancora maggiore importanza la prevenzione improntata sull'uso di
sostanze repellenti; questi principi attivi vanno messi a contatto della
cute canina al fine di instaurare un ombrello protettivo.
Finora l'unico presidio registrato al Ministero della Sanità era
un particolare collare antiparassitario, tuttavia, proprio durante questa
stagione primaverile è stato messo in commercio un prodotto spot
on (le pipettine plastiche il cui contenuto va messo a contatto della
cute) che, dai dati sperimentali, sembra essere un'ulteriore valida arma
preventiva.
Poichè tra le proprietà dello Zinco esiste anche quella
di aumentare le difese cellulari nei confronti della Leishmania, la somministrazione
di Zincogen Pet rientra, a buon diritto, tra le precauzioni da prendere
quando si devono frequentare temporaneamente zone a rischio (es.: viaggi,
mostre, ecc.) e, a maggior ragione, se si risiede in zone endemiche.
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La Società N.B.F. - Lanes srl Milano, dal 1990, è presente su tutto il territorio italiano con preparati per i piccoli animali (cani e gatti) volti a combattere, con selezionati ed innovativi principi nutrizionali, carenze dovute ad alimentazione scorretta o a deficit metabolici. In questo quadro ha lanciato, per prima, in Italia: Preparati a base di Acidi Grassi Omega 6, a lunga catena, adiuvanti nutriceutici per il trattamento del paziente allergico (Ribes Pet) Preparati a base di Acidi Grassi Omega 3, a lunga catena, adiuvanti nutriceutici per il trattamento del paziente seborroico o con problemi renali (Omega Pet) Preparati a base di Citrato di Potassio, adiuvanti nutriceutici per il trattamento del paziente con ipokaliemia (Karenal Pet) Preparati a base di farina micronizzata di Carruba, adiuvanti nutriceutici per il trattamento del paziente con disturbi gastroenterici (Karenal Pet) Preparati a base di CLA e di EPA, adiuvanti nutriceutici per il trattamento della cachessia (Resurgen) In questi anni, N.B.F. - Lanes è diventata leader in questi settori anche grazie ad azioni di sviluppo di nuove forme di presentazione dei prodotti (perle, pasta, gocce) e di studio, a stretto contatto con i Veterinari, di nuove indicazioni degli Acidi Grassi a lunga catena. A questo scopo, nel 2001, ha organizzato un Workshop scientifico su "Acidi Grassi in veterinaria" al quale hanno partecipato noti studiosi del settore, italiani e stranieri, sia universitari che liberi professionisti. Gli altri preparati di NBF-Lanes, sono: Carevit Dog, Ciellea Pet Perle, CorActiv gocce, CorActiv perle, D.O.S. Pet, Fibra Pet con inulina, Lievi Pet Complex, Ophtal Calm gocce orali, Ossein Pet Complex, Selen Pet, Zincogen Pet perle, Zincogen Pet recovery.
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